Lo scrutatore non votante
è indifferente alla politica
Ci tiene assai a dire “ohissa!”
Ma poi non scende dalla macchina
È come un ateo praticante
Seduto in chiesa alla domenica
Si mette apposta un po in disparte
Per dissentire dalla predica
Lo scrutatore non votante
È solo un titolo o un immagine
Per cui sarebbe interessante
Verificarlo in un indagine
Intervistate quel cantante
Che non ascolta mai la musica
Oltre alla sua in ogni istante
Sentiamo come si giustifica
Lo scrutatore non votante
È come un sasso che non rotola
Tiene le mani nelle tasche
E i pugni stretti quando nevica
Prepara un viaggio ma non parte
Pulisce casa ma non ospita
Conosce i nomi delle piante
Che taglia con la sega elettrica
Lo scrutatore non votante
Conserva intatta la sua etica
E dalle droghe si rinfresca
Con una bibita analcolica
Ha collegato la stampante
Ma non spedisce mai una lettera
Si è comperato un mangia-carte
Per sbarazzarsi della verità
Lo scrutatore non votante
È sempre stato un uomo fragile
Poteva essere farfalla
Ed è rimasto una crisalide
Telefonate al cartomante
Che non contatta neanche l’aldiquà
Siccome è calvo usa il turbante
E quando è freddo anche la coppola
Lo scrutatore non votante
Con un sapone che non scivola
Si fa la doccia 10 volte
E ha le formiche sulla tavola
Prepara un viaggio ma non parte
Pulisce casa ma non ospita
Conosce i nomi delle piante
Che taglia con la sega elettrica
Lo Fa svenire un po’ di sangue
Ma poi è per la sedia elettrica.
S.Bersani

Arriviamo al Palalottomatica in tempi abbastanza giusti dopo aver per una mezz'oretta vagato nei meandri contorti del raccordo anulare sbagliando un uscita perche prese dalle nostre chiacchere da comari..cerchiamo un posto per la macchina non troppo lontano e lo troviamo(custodito dal parcheggiatore abusivo)..entriamo e ci posizioniamo.Il palazzetto è grande ma strutturato in modo tale che dal terzo anello riusciamo a vedere benissimo..non so come ma tra la folla riesco a intravedere subito Caterina (o meglio la sua testona bionda)appoggiata alle transenne..ce l'ha fatta anche stavolta a essere in prima fila..un quarto alle nove dalla mia posizione alta scorgo l'ombra di Robert Smith dal retro che avanza verso il palco..iniziano puntualissimi..Ecco 'Plainsong'..gemma assoluta di Disintegration..ed è subito emozione...Robert è felice ..ringrazia ....Passano una quarantina di minuti e ecco una di seguito all'altra Picture of you e Lullaby poi una grande momento centrale piu' scanzonato con Push..Just like heaven ,Primary..In between days..irresistibili i suoi passetti goffi celati dalla sua morbida 'mise' dark quando è alle prese con Close to me ,si avvicina al lato del palco dove due bambini 'tarantolati' si muovevano guardandolo e io da lassu' li vedevo benissimo ..ma è verso la fine che con 'A forest' si raggiunge l'apice..note iniziali faccia a faccia con il chitarrista.... il delirio....Se ne vanno ...ma ci manca qualcosa ..'Boys don't Cry' che arriva puntuale al loro rientro sul palco.. e li è impossibile stare fermi...Si finisce a mezzanotte con tre ore piene di musica alle spalle che sembrano essere passate troppo velocemente..Bellissimo concerto..anche se sono mancate le note piu' visionarie e intime di Pornography e Bloodflowers...
P.s(Cate..troppo brava per foto e video,sei la sorella piu' rockettara che potesse capitarmi!!!)
Scaletta
Plainsong, Prayers For Rain, A Strange Day, Alt.end, A Night Like This, The End Of The World, The Walk, Lovesong, To Wish Impossible Things, Pictures Of You, Lullaby, From The Edge Of The Deep Green Sea, Please Project, Push, Friday I'm In Love, In Between Days, Just Like Heaven, Primary, A Boy I Never Knew, Us Or Them, Never Enough, Wrong Number, One Hundred Years, Disintegration, At Night, M, Play For Today, A Forest, The Lovecats, Hot Hot Hot!!!, Let's Go To Bed, Freak Show, Close To Me, Why Can't I Be You?, Boys Don't Cry, Jumpin' Someone Else's Train, Grinding Halt, 10:15 Saturday Night, Killing An Arab
Che cosa resta di noi che scopiamo nel parcheggio
Cosa resta di noi: un rottame di Volksvagen
Il ricordo, si sa, trasfigura la realtà
La verità se ne sta sulle stelle più lontane
Ci rimane una città, un lavoro sempre uguale
Una canzone che fa sottofondo all’Indecifrabile.
I capelli neri e unti come il corvo
le labbra strette al nodo dell'orgoglio
odiami per non cadere pronto
nell'amore che non voglio
così m'incontro solo, solo e perduto
come quando gli uccelli se ne migrano
lasciando il loro nido però resto contento
per quello che è passato
mi porto appesa al cuore una promessa
e qualche bacio rubato
e voglio restar quieto
e sognar disperso
sognar che stiamo noi due soli
e nel mare aperto toglietemi passioni, amici,
il riso del saluto,
ma non si può perdere quello che
mai in fondo si è tenuto
non si può perder niente se
niente si è mai avuto
Parto dalla linea della bocca
e ricostruisco il tuo volto
senza riuscire a trattenerlo
piango sangue nel frattempo rido
e un onda arriva
distrugge il mio lavoro
nella merda lieve mi ritrovo .di nuovo
mi accorgo inoltre che
le mani non si aprono
non lasciarmi indietro
in un pomeriggio nero ,cosi nero
Ho quello che non ho avuto mai
e mi appartiene il folle pensiero di eliminarmi
qui il cielo è verde e nero
e pure io respiro gelo e cielo
poi muoio anch'io entrando in te ..
Se in quello che hai detto ci credevi davvero,
vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo…
dicono che gli occhi fanno un uomo sincero,
allora zitta, non parlarmi nemmeno.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso...
Perché, sai, non capita poi tanto spesso
che il cuore mi rimbalzi così forte addosso,
ed ho l’età che tutto sembra meno importante,
Giornata dai toni spenti.....che vanno dal grigio al bianco sporco..come il cielo che nn si decide a voler far piovere ma ne sembra pero' molto intenzionato..Ora è cosi'..poi magari passa..questo malessere latente che te lo senti addosso come strato epidermico..Si dai...poi PASSA.....o forse sono io che ci sguazzo in questo annichilirmi gratuito..mah...°_°
Questa settimana sono in ferie,non vado da nessuna parte e mi dedico al fancazzismo piu' assoluto..Dopo aver passato due giorni tra il letto e il divano la giornata di oggi mi vede rinascere piena di intenti benevoli per il futuro prossimo....tante idee per la testa e molte cose da fare cominciando prorpio da questo imminente venerdi che ci vedra' partecipi di un grande evento musicale nella capitale..il vecchio quartetto (Io,Cate Dida e Eli)dei 'Placebo' si riunisce di nuovo con l' aggiunta di un quinto elemento per un evento di archetipico rock..'The Cure' due date italiane Roma e Milano biglietti finiti da tempi immemorabili..tre ore di musica per percorrere piu' di un ventennio di carriera...bene bene..non vedo l'ora!!
Per quanto riguarda Cent'anni di solitudine mi mancano una trentina di pagine per finirlo e la tiro lunga cosi perche' via via mi sono andata a rileggere dei pezzi sparsi qua e la che mi ero sottolineata ;alcuni passaqggi che mi avevano particolarmente colpito e che per un motivo o per l'altro sento il bisogno di andare a rivedere.Per dirne uno a caso...il pezzo dell'ascesa al cielo di Remedios la bella e la minuziosa descrizione della sua fisicità ammaliante contrapposta ad un assenza di malizia e genuina semplicità tanto da renderla quasi un essere ultraterreno.."In realtà Remedios la Bella non era un essere di questo mondo.Pur molto avanti nella sua pubertà Santa Sofia della Piedad doveva ancora farle il bagno e vestirla.Anche quando seppe badare a se stessa bisognava sorvegliarla perche non disegnasse pupazzeti sui muri con un bastoncino intinto della sua stessa cacca.Compi' i vent'anni senza sapere nè leggere nè scrivere,nè servirsi delle posate a tavola e girava nuda per casa,perche la sua natura si opponeva a qualsiasi tipo di convenzionalismo...".."Remedios la Bella emanava un alito di conturbamento ,una raffica di angoscia che continuava ad essere percepibile varie ore dopo il suo passaggio"..Oppure gli insani,morbosi malesseri interiori di Amaranta,una delle personalità piu' affascinanti del libro.."Amaranta,la cui malinconia faceva un rumore di marmitta perfettamente percebile verso sera."...E poi insomma potrei stare qui le ore a riscrivere certi passaggi perche ce ne sono davvero tanti,il fatto è che io alle cose mi ci affeziono e cosi' anche ai libri e a quello che contengono..e ci penso ci rimugino e ne discuto ..ed eccomi qui a parlarne...
In questi ultimi due mesi mi sono chiusa un po' in casa..non che abbia motivi particolari per farlo,semplicemente sto bene cosi'..Non c'è da preoccuparsi,è una fase che a tratti mi capita ,ma la cosa che mi dispiace è il fatto di non vedere da un po' certe persone che mi mancano veramente tanto ,insomma si,mi manca il parlarsi quotidiano,il telefonare assiduo,anche se ho la certezza che la mia non presenza non tange minimamente sui nostri equilibri e il giorno che ci rivedremo sarà come se questi due mesi non fossero mai esisititi....Già la serata di venerdi sarà una buona occasione per stare un po' con Dida,visto che è un bel po' che nn ne abbaimo occasione..e poi Vero..dai vediamo di beccarci che dobbiamo discutere di un po' di cosucce:-))..e Pippo..ho voglia di sentirti !!ma sai che seguo le vicende tramite Susy..e Chino...CHINOOOO!! dove sei ??che sul messenger non ti becco piu'.....ci risentiamo tra altri due anni??!?e Manu..meno male che ogni tanto compari da me in negozio per improvvisare un aperitivo al volo da GiGi..perche senno l'ultima volta che avevamo passato una serata insieme si gaurdava ancora Mila e Shiro..ahauaauauah....dai apparte le cazzate..Oh..Sissa falla finita di fare la casalinga disperata e la biologa rampante e vedi di invitarci a cena....che poi si cresce e le occasioni verranno sempre meno e bla bla ..ora mi tocca smettere prima di infognarmi nella mia parentesi nostalgica.....Alla prossima...
Colonna sonora:'Stanco e Perduto' - Vinicio Capossela.."E le colline sembravano fantasmi neri,su un fondo blu e le strade piu' misteriose di adesso facevan largo alla nostra euforia,e la notte passava in fretta e non sarebbe piu' tornata..fuggita via..anche lei..E ora questa storia sembra un vecchio ritornello ,una serenata fatta a una luna traditrice,e mi trovo tutto solo qui a cantarla,tutti gli altri sono scappati via..poesia e folletti pazzi,amori persi e diventati nostalgia.."
Venticinque anni…..portati cosi’..come si porta un maglione sformato su un paio di jeans..
Mi è sempre piaciuta questa frase di Guccini che tutti gli anni la scrivo cambiando naturalmente l’età all’inizio..non c’è che dire,non c’è nessuno che sa rendere certe sensazioni come lui.. solo lui puo’ usare la metafora di un maglione sformato per cercare di descrivere quel senso di noncuranza mista a ingenuità che ci rende unici a quest’età…questi vent’anni…dove si è stupidi davvero e si ha in testa un sacco di balle…come dice in un ‘altra sua canzone…e si vorrebbe rimanere stupidi cosi’ per molto altro tempo ,ma non si puo’ ed è proprio adesso che si inizia a capire come gira il mondo,che iniziano le responsabilità piccole o grandi che siano..che si inizia a guardare oltre e a cercare di essere almeno un minimo lungimiranti nel prendere decisioni che possono condizionare per gran parte la tua vita..E sono sempre qui,sempre la solita,la solita Camilla sognatrice,idealista, incazzosa,permalosa e testarda….nevrotica,ansiosa,incasinata,confusa,un po' annoiata,sempre di corsa,curiosa,sbadata,innamorata,che piange per niente,che si sente spesso inutile,ma che trova ogni giorno sempre un buon motivo per sorridere……….
Non sono una di quelle persone che va al cimitero nei giorni comandati,in realtà non ci vado neanche molto spesso..ci vado quando sento il richiamo,ci vado e lo decido all'ultimo secondo ,magari sono in giro in macchina e automaticamente prendo la strada che mi porta verso quel lungo viale di cipressi..bellissimi,alti ..schietti ..si..come quelli che il Carducci descrive in una delle sue poesie..quelli che in duplice filar vanno da Bolgheri a San Guido...
Dipende con che occhi si guarda..un cimitero puo' essere anche bello..vagare da sola in quel silenzio eterno,in quei viottoli di pietra con quell'odore di fiori ovunque....mi ricordo che da piccolina nel cimitero del mio paese andavo alla messa in questi giorni e ero affascinata perchè veniva celebrata proprio nel centro del cimitero..davanti alle lapidi e tutte le persone stavano intorno..ma ero troppo piccola e probabilmente mi colpiva il fatto del vedere tanta gente e quel tripudio di fiori ..comunque sia non l'ho mai vissuto,neanche allora,come un giorno triste..Devo dire che la cosa che mi infastidisce di piu' è che in questi 3-4 giorni ..non cè neanche un posto libero per la macchina..non capisco perchè tutti ci debbano andare prorpio adesso e non andarci piu'..bo..non ha senso..ma forse sbaglio..perchè in fondo ognuno ha il suo approccio per vivere questo luogo..ci sono persone che ci passano le giornate ,che ogni volta che ci vado a distanza di mesi ,vedo sempre ,le osservo, sono quelle che combattono la mancanza della persona persa costruendo per lei una tomba monumentale..con fiori sempre freschi e siepine perfette..è una cosa che serve a chi resta....spesso sento vecchiette che criticano le altre per la mancata cura nella lapide del marito defunto...e dentro mi ci scappa un mezzo sorriso..e penso 'chissà se anche io al loro posto farei di questi commenti..'...
...in questo turbinio di pensieri non mi accorgo di essere arrivata da te..sei li che sorridi e hai Leo in braccio..davanti a te ..una croce di pietra stile gotico si staglia nel prato verde...
Mi ero dimenticata di quanto fosse bello aspettare un treno alla stazione..mi ero dimenticata quanto fosse bello guardare i volti delle persone che attendono ,che aspettano,li,come te,con le loro borse,i loro pacchi,i loro 'Ciao,ci vediamo quando torno'...L'i pod come unica compagnia...le cuffie nelle orecchie che ti estraneano dagli altri e la mente è macchinosamete impegnata in gesti forzati ,movimenti dovuti ai queli non presti attenzione..salire sul treno,scegliere un posto..(magari nn lontano da una persona che per chi sa quale motivo hai gia notato nell'attesa e ti ispira fiducia)..sedersi,sistemare le tue cose..scrutare i tuoi compagni di viaggio,guardare fuori dal finestrino...pensare..e poi il treno parte ma il rumore dei binari nemmeno lo senti perchè le cuffie ti isolano e il resto è solo la scenografia sbiadita di un vecchio film....il resto è il contorno ..mando un messaggio a Dida...ci scrivo quello che ho scritto all'inizio di questo post"Mi ero dimenticata di quanto fosse bello aspettare un treno alla stazione..siamo io e la mia musica..e anche se sono solo alla stazione di grosseto,mi sembra di essere in tante città diverse.."e lei mi risponde"E' la cosa piu' bella ascoltare musica e aspettare un treno..ti sembra di essere in un video.."..Lo leggo e sorrido...La tratta da fare non è lunga ,in 2 ore arrivero' dove devo arrivare,ma in quest'arco di tempo si pensano tante cose e certe persone si alternano nella mia mente come quelle che salgono e scendono dal vagone..poi guardo fuori,non faccio altro,mi fa male il collo perchè sto sempre a guardare fuori con la testa girata..vedo le case e la gente dentro,mi immagino cosa stiano facendo,una signora tende i panni dal balcone ho solo pochi secondi per vederla..penso a mamma che forse starà facendo lo stesso ...E' bello per questo il treno ,perchè passi attraverso le città e attraversi stazioni attraversate dalla fretta di tante persone con le valigie in mano,stazioni che puzzano,che dicono di si a tutti come le puttane,stazioni di persone che fuggono da qualcosa ,che scappano verso qualcosa..e io dove vado ..con la testa sono lontano molto lontano ..mi stanno aspettando le stazioni di tante città diverse..e sono sola ,con la mia borsa e l'i-pod,ma forse questo è quello che mi basta ,forse è questo quello di cui ho bisogno..Ma sono arrivata,attraverso il tragitto per arrivare al sottopassaggio e sembra che il sole illumini solo me e i miei capelli che mi fanno notare da lontano..sei li sulla panchina che mi cerchi..arrivo..
Fa caldo ,ma io mi ricordo di estati ancora piu' calde,estati di giornate piene al mare ,di tornei di beach volley..estati in cui la macchina la lasciavi a giugno e la riprendevi a settembre,sempre a giro in bici o in motorino,sempre in due,sempre tutti insieme..non ci sono piu' quelle estati li..di ghiaccioli al limone e di merende al Faro,di allenamenti alle 8, doccie e cene veloci per essere di nuovo fuori in paese non piu' tardi delle 21:30,dei si va a fare i tuffi a Rocchette e si tornava tutti graffiati..saro' nostalgica ,malinconica,ma devo dirlo:Quelle estati per me non ci sono piu'..mi manca lo stare fuori a cazzeggiare ,il tirare tardi aggrappandosi a scuse banali pur di rimanere fuori ,anche solo per sedersi su una panchina a parlare,fare le 4 senza accorgersene andare a lavoro la mattina dopo senza traumi..era bello rincasare dopo il mare ,farsi la doccia ,mettere l'olio nei capelli e ricordarne anche adesso l'odore..girare di notte in motorino tornando dalla Capannina e stringersi per ripararsi dall'aria fresca della notte estiva..Quelle estati li non ci sono e non c'è piu' spensieratezza,al suo posto ci sono orari da rispettare,ingiustizie quotidiane,incazzature gratuite..Nel titolo del post ho parafrasato Vasco ,perchè l'altra sera,saranno sate le 20:20 giu' di li..tornando a casa mi stavo godendo il momento ,secondo me piu' bello della giornata, in cui il sole si sta preparando a diventare alba dall'altre parte del mondo,il momento della riflessione,lo chiamo io ..e la radio passa "Sally"..e cosi' tra un pensiero e l'altro ,finestrino abbassato,vento nei capelli..pensavo a queste cose....pensavo alla frenesia del prepararsi per una festa in spiaggia,cosa mettersi,come pettinarsi.."prestami il tuo vestito,io ti do la mia maglietta..,sentivo il profumo al Muschio dell'Erbolario,che è una vita che non lo uso piu',sentivo il rumore del mare di notte e l'umidita' addosso,il tepore di un abbraccio,e tutte le canzoni di quei momenti.....Ma poi un pensiero mi passa per la testa,forse la vita non è stata tutta persa forse qualcosa si è salvato,forse davvero non è stato poi tutto sbagliato,forse era giusto cosi',forse ma forse ma si...taradada...
Due anni e una manciata di ricordi ci separano ..un distacco che spesso a stento definisco reale tanto ti sento sempre accanto..la vita scorre sempre uguale,sicuramente la tua non presenza rende tutto piu' incerto ma ci siamo rimboccate le maniche coscienti del fatto che nel bene o nel male dobbiamo andare avanti..dobbiamo continuare questa battaglia fatta di giornate spente e ore che volano ,di attimi che si trasformano subito in qualcosa di inafferabile,questa battaglia che è la vita ,la vita che in un giorno puo' cambiare,togliendoti tutto, come è successo a te in modo crudele ingiusto lento logoro e spietato.Ti ritrovo nei mie sogni e facciamo lunghe chiaccherate,il risveglio e duro perchè per un secondo mi sembra che non è successo niente ..e invece nn ci sei piu'........in certi momenti mi manchi tanto da farmi urlare dentro e pagherei a caro prezzo il poterti riparlare anche per una battuta soltanto....se non avessi i sogni non so come farei..